Un video di Fulvio che ho appena scoperto e che è molto bello a mio avviso. Solo solo perchè non ci sono i vari "regia di" e "montaggio di" all'inizio, alla fine e in mezzo (come ci aveva abituati Fulviastro). Invece questo lo trovo molto POP e anche molto depeche, direi anche casual, nonchè coldplay.
Ritorno dopo un bel pò di tempo a scrivere dalla valle di lacrime palermitana. L'altra sera, parlando con Elio e riferendogli a mia volta anch'io alcune osservazioni, mi sono reso conto della pessima situazione commerciale presente qui a Palermo. Comunemente, si ritiene che al sud il costo della vita sia decisamente più basso che al nord. Assolutamente no, è esattamente il contrario. E ve lo dimostrerò.
Elio mi riferiva che a Trento il gas (GPL per l'auto) costa tra i 40 e i 50 cents/litro: a Palermo costa da 70 in su. Vorrei ricordarvi che Trento è una delle città col più alto reddito pro capite d'Italia. Palermo, esattamente il contrario. E' qualcosa di inspiegabile.
Ma continuiamo con i piccoli acquisti. Poniamo che vogliate comprarvi una racchetta da tennis per iniziare a giocare, ma che sia di livello medio, e dunque non scarsa. Più o meno come la mia. Provate a entrare in qualsiasi negozio palermitano: vi chiederanno dai 90 ai 120 euro. Sono prezzi esorbitanti. In qualsiasi, e dico in qualsiasi negozio on line (non so nei negozi sportivi del nord perchè non ci sono stato, ma mi ripropongo di andarci) costa dal 30 al 40% in meno: siamo sui 50-70 euro per l'identica racchetta.
Proseguiamo con i cocktails. A torino, mi diceva Mari, un cocktail in discoteca (peraltro una bella discoteca) costa 4 euro. Per lo stesso servizio, a Palermo pagheremmo tra i 6 e gli 8 euro. Non esiste, ripeto, non esiste alcun tipo di biglietto ingresso da pagare, non esiste la drink card (divieto di uscire senza prendere qualcosa al bar o obbligo di pagare all'uscita), niente stronzata delle liste (meccanismo discriminatorio imperante a Palermo). Perchè il palermitano medio-furbo adotta una strategia: cerca di rendersi indispensabile ai suoi simili e gli fa passare come "favore" qualcosa che favore non è, e che in altre parti del mondo è un servizio assolutamente ordinario, concesso a chiunque. L'entrare in discoteca senza pagare un biglietto di ingresso è ordinario (certo, non ovunque, ci sono anche posti dove si pagano 50 euro, ma lo sai e non ci vai). Qui non lo è per niente. Perchè così, poi, per farti entrare gratis o pagando un biglietto dimezzato sei costretto a chiamare il compare, lo pseudo amico col quale rimani in debito. Amico che chiaramente fa parte del sistema.
Ma questo vale per ogni minima fesseria.
Ancora. Le scarpe. Elio mi diceva di aver comprato a Trento delle scarpe Superga a 40 euro: non erano scontate, non era un'offerta particolare: era il loro ordinario prezzo, quello di listino. Le stesse scarpe, a Palermo, costano dai 60 in su. Anche 70. Questo è inconcepibile.
I jeans. Si ragazzi, potrei continuare per ore. Ce n'è per tutti. Un paio di jeans di buona marca al nord costano 30-40 euro. Qui da noi, lo stesso paio, arriva a costare -udite udite - anche 80 euro. E' un carico del 100%. La cosa che mi fa ridere, è che poi io per primo sono contento quando quei jeans, nella mia grande abilità, riesco a pagarli SOLO 70 euro. Ehilà! Ho perso solo 30 euro, non 70! Che tristezza. Rallegrarsi di essere stati meno fregati del solito.
Ma tutto questo è possibile grazie all'ignavia, alla condiscendenza maleodorante che caratterizza quest'isola: i primi colpevoli sono i siciliani i quali, convinti per marchio di fabbrica di essere i FURBI della situazione, sono i PRIMI ad essere fottuti dai propri simili. I PRIMI. Ragazzi, in una città in cui tutti cercano costantemente di fottersi a vicenda, risultando puntualmente sempre convinti di avere avuto la meglio sull'altro che, scemotto fessacchiotto, non se ne è reso conto, si rimane tutti (nessun furbo escluso) costantemente fottuti.
Vi preannuncio che la situazione peggiorerà enormemente con le nuove norme sul federalismo fiscale, che abbandonano - di fatto - la Sicilia a se stessa. Se volete farò un altro post in cui vi spiegherò nel dettaglio il perchè. Vi dico solo che sono a favore del federalismo, ma non applicato alla Sicilia. Il popolo siciliano è un bambino, è immaturo sotto ogni punto di vista. E ai bambini non si danno le pistole, perchè poi si fanno male.
Volevo solo fare una piccola riflessione sulla tragedia che ha colpito l'Abruzzo. Non starò qui a scrivere un tema, perchè non mi sembra opportuno e comunque non riuscirei a trovare le parole giuste. Voglio solo comunicare la mia vicinanza a tutti coloro che sono stati colpiti dal terremoto e che ora sono in una situazione orribile.
Quello che attenua un pò lo sconforto è che, quantomeno, si può dire che lo Stato c'è. Ho visto e sentito parlare di soccorsi tempestivi un po' dappertutto - nei limiti del possibile - di una Protezione Civile che ha funzionato a dovere, e onestamente sentir parlare in questi termini di istituzioni italiane non è cosa comune. Mi ha colpito la requisizione degli alberghi sulla costa, che sono stati messi a disposizione degli sfollati, a spese dello Stato e grazie anche alla Federalberghi che ha praticato prezzi di costo. Mi ha colpito l'enorme numero di persone salvate da sotto le macerie dall'opera dei vigili del fuoco e dei volontari della C.R.
E' in questi momenti che ci si ricorda che da soli non ce la si può fare per sempre.
Ho guardato una piccola parte dei funerali di Stato proprio stasera su Rai.tv, e sono stato sui siti dei quotidiani dove sono riportati nomi e date di nascita dei 290 deceduti. Purtroppo ogni 2 o 3 nomi che leggevo, c'era qualcuno nato negli anni '80: le vittime della casa dello studente. Chi nell'82, chi nell'86, chi nell'89. Cito queste date non perchè siano più importanti di altre, ma perchè mi hanno fatto davvero molta impressione, in quanto sono le date di nascita di miei coetanei. Ragazze e ragazzi che avevano esattamente la mia stessa età e quella dei miei amici. Persone che una settimana fa erano vive, e la cui principale preoccupazione era - come poteva essere quella di tutti noi - darsi una materia martedì o mercoledì, prima delle vacanze.
Tutto ciò mi sconvolge. Avevo promesso di essere breve e lo farò, in quanto sento le mie parole - rileggendole - estremamente inadeguate.
La media del Frecciarossa è, per la cronaca, 220 km/h.
Meno male che almeno in Sicilia abbiamo il mare e il sole. La cosa triste è che, se anche non li avessimo avuti, ci saremmo accontentati lo stesso.
Salve. Sto usando tutti i mezzi possibili per questo annuncio.
Vorrei denunciare la scomparsa di un router Zyxel Prestige 600 series. E' basso, largo, grigio antracite, con due bellissimi led verdi sul frontale e delle prese d'aria sul retro.
E' taciturno, ma veloce e sicuro.
L'ultima volta è stato visto il 14 dicembre 2008 in via Notarbartolo: era insieme ad un tizio forse di sesso maschile, alto 1,30, grasso, brutto, capelli castano merdina, riga di lato anni '50.
E' scomparso insieme a 2 cavi LAN rossi, un filtro ADSL, un cavo telefonico e un alimentatore nero.
Abbiamo passato il Natale senza di lui. Spereremmo di ritrovarlo per Pasqua. Qui c'è una foto segnaletica.
Ho deciso di sottrarre un pò di tempo a questa stupenda giornata di fine inverno per sparlare un pò con voi dei miei amici californiani superiori.
Quando stamattina ho ricevuto la consueta newsletter con cui la Apple tenta di vendermi i suoi prodotti ogni 15 giorni come un qualsiasi mercantello della vucciria, non sono riuscito a trattenere una grassa risata. O anche grossa, fate voi.
"Di tante parole." - Questo è il nuovo slogan strafigo con cui iniziava il volantino pubblicitario, che evidentemente dev'essere il risultato di un'attento studio commissionato dalla Apple a qualche agenzia pubblicitaria all'avanguardia. "Trovateci qualcosa che faccia arrapare i nostri Apple-consumatori e li faccia sentire superiori come sempre! Mi raccomando." E l'agenzia strafiga ha prodotto lo slogan strafigo.
Vediamo se vi arrapate anche voi, tento di imitare il carattere.
Di tante parole.
Il nuovo iPod Shuffle.
Il primo player musicale che vi parla.
(Come va? Tutto bene? Arrapati? Eccitati? Bagno? Siete ancora lì? Siete andati allo Store?)
Mi chiedo a volte cosa porti ancora la Apple a chiamare il proprio lettore mp3 "Player Musicale", espressione che ricorda più mia nonna Sara che cuce all'uncinetto piuttosto che - appunto - un lettore mp3 all'avanguardia.
Ma la tragedia era imminente.
Navigo sul sito e scopro tutto: il nuovo iPod Shuffle (o "Incasinato", come lo chiamo io) ha una funzione che permette, tramite enormi sforzi nella progettazione del software e l'utilizzo di un particolare super tecnologico dizionario parlante, di farvi urlare nelle orecchie da una vocina squillante di una simpatica signorina il nome della canzone che state ascoltando in quel momento. FENOMENALE. PAZZESCO. INCREDIBILE. Ora. Ho avuto una cascata di pensieri, tutti insieme o, come direbbero alla Apple, tutti in cool streaming.
1. Avete presente quei dispositivi per non vedenti, quelli che permettono a loro (e meno male che ci sono) di utilizzare il cellulare o altri apparecchi elettronici tramite appunto una voce parlante, piuttosto che con un display (che non potrebbero vedere)? Ecco: il nuovo Shuffle-incasinato è proprio un bel dispositivo per queste persone. Un pò meno bello per il restante 95% della popolazione mondiale.
2. Ma che gran rottura di coglioni deve essere sentire la signorina che ad ogni cambio canzone ti dice titolo, album e numero della canzone che stai ascoltando?
Comunque non disperate, la Apple ha contestualmente fatto un annuncio da urlo. Sembra (shhhh non lo dite troppo in giro però!) che il prossimo Shuffle - quello che uscirà nel 2011 - conterrà un'innovazione bestiale!!!! un.... piccolo DISPLAY A CRISTALLI LIQUIDI!!!! però dai, non lo dite!!!! sarà qualcosa di MAI VISTO!!!!